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Divieto di Alienazione e Prelazione

Il divieto di alienazione riguarda l’impossibilità di vendere, per un determinato tempo, l’alloggio acquistato, mentre il diritto di prelazione al riacquisto da parte dell’ACER significa che, dopo il decorso del termine previsto dal divieto di alienazione (solitamente 10 anni), per poter vendere l’alloggio, l’assegnatario deve prima chiedere all’ACER se lo vuole riacquistare e, se questa si esprime negativamente, egli può cederlo liberamente.
L'estinzione del diritto di prelazione si realizza con il pagamento di un importo pari al 10% del valore degli estimi catastali vigenti al momento della richiesta.
Cioè, si prende la rendita catastale, la si moltiplica per 100 e sull’importo così ottenuto si calcola il 10%.
Ad esempio, se la rendita è di euro 516,46 (1.000.000 delle vecchie lire), la si moltiplica per 100, ottenendo un valore pari a euro 51.646,00. Di tale valore si calcola il 10% pari a euro 5.164,60. Questo l’importo che, incrementato dell’IVA di legge (attualmente 22%) e delle competenze amministrative (per remunerare i costi istruttori), deve essere versato all’Azienda per poter cedere liberamente l'immobile.

Questo è il modulo da utilizzare per la richiesta di estinzione del diritto di prelazione:
richiesta estinzione prelazione.pdf