Pubblicata il: 03-04-2026
COMUNICATO OO.SS. FP CGIL, CISL FP, UIL FPL ed RSU ACER FERRARA
ACER: OO.SS. ed RSU: “No a narrazioni semplicistiche. Le responsabilità sono condivise”
Rassegna stampa Data pubblicazione: 06-04-2022
L’infermiere di famiglia e comunità, previsto nel PNRR, è un servizio che a Ferrara è attivo da dicembre 2021, con 4 presidi in diverse zone della città (tra cui uno nell’area Barco/Pontelagoscuro) e 8 infermieri dedicati.
Anche in provincia sono già attivi a Goro e Mesola e a breve anche in altri distretti (Bondeno/Fiscaglia/Portomaggiore/Reno centese).
Non si tratta del tradizionale infermiere a domicilio ma di un operatore che deve esser fruibile da parte dell’utenza (servizio attivo dal lunedì al sabato) e che deve soprattutto far rete con i professionisti di sanità, enti e istituzioni, lavorando in stretto raccordo con gli stessi.
Tra le altre cose si propone di facilitare l’integrazione tra l’ospedale e i servizi territoriali per dare una risposta appropriata in tutti quei casi (ad es. dimissioni “difficili” ) in cui l’utente e la sua famiglia hanno la necessità di sapersi orientare correttamente per le richieste di sostegno.
Il servizio può esser attivato sia dal cittadino direttamente che dal medico curante.
A seguito di una richiesta di assistenza, l’infermiere di comunità esegue un sopralluogo anche a domicilio se il paziente non è in grado di recarsi autonomamente in ambulatorio, ne verifica le condizioni generali (ad es. rispetto terapie somministrate/medicazioni da eseguire/grado di autonomia e presenza o meno di una rete famigliare di sostegno) e di conseguenza adotta le misure necessarie per un supporto ad hoc.
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Pubblicata il: 03-04-2026
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