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RISCATTO DEI VINCOLI

RISCATTO DEI VINCOLI RELATIVI AD ALLOGGI REALIZZATI SU AREE P.E.E.P. CEDUTE IN PROPRIETA'

       LA SITUAZIONE ATTUALE

  • Impossibilità di vendere l’alloggio prima di dieci anni dal rilascio dell’abitabilità.
  • Possibilità di vendere, passati dieci anni, ma solo a persone in possesso di specifici requisiti e ad un prezzo fissato dall’Ufficio Tecnico Erariale (inferiore a quello di mercato).
  • Obbligo, in caso di vendita dell’alloggio dopo venti anni dal rilascio dell’abitabilità, di versare al Comune una somma così determinata: valore di mercato dell’area al momento della vendita meno il prezzo di acquisto, previsto nella convenzione originaria, rivalutato secondo l’indice ISTAT.
  • Divieto, sino al pagamento della somma di cui al punto precedente, di affittare l’alloggio se non a persone in possesso di particolari requisiti, e ad un canone definito dall’Ufficio Tecnico Erariale.

    PERCHE’ E’ VANTAGGIOSO ADERIRE ALL’INIZIATIVA DEL COMUNE
     
  • La convenzione, attualmente in essere, viene sostituita con altra di durata pari a 30 anni a partire dalla data di stipula dell’atto originario di cessione dell’area.  Per il periodo predetto rimangono i limiti previsti per la determinazione del prezzo di vendita e del canone di locazione.
  • L’importo richiesto per la ridefinizione dei vincoli è molto inferiore rispetto alla somma che occorrerebbe versare al Comune, in caso di vendita dell’alloggio dopo i 20 anni dall’abitabilità.
  • Possibilità di vendere o affittare l’alloggio a chiunque senza bisogno di verificare il possesso di particolari requisiti.

    QUANTO COSTA
    Ogni persona interessata riceve comunque una lettera con cui viene quantificato esattamente il prezzo dell’operazione . Tale costo è frutto di un conteggio, fatto con criterio univoco per tutte le aree interessate dall’iniziativa. Oltre al prezzo sopra detto, occorre prevedere 600 euro + i.v.a. per rimborso spese istruttoria, oltre alle spese notarili.
    L’Amministrazione Comunale e l’ACER hanno concordato con il Consiglio Notarile un onorario contenuto, oltre alle “spese vive” per Imposta di Registro, bollo, spese atto e trascrizione.
    Le “spese vive” vengono ripartite tra tutti gli interessati nel caso in cui si stipuli un unico atto per più proprietari di uno stesso fabbricato.
    Ecco perché è utile che i proprietari interessati, di uno stesso stabile, si accordino per rivolgersi al medesimo Notaio.