Servizi forniti dall'ACER
- GESTIONE DIRETTA DEI FABBRICATI
Già da qualche anno ACER ha iniziato a sperimentare la gestione diretta dei fabbricati. In pratica, in questi immobili è l'Azienda che svolge tutte le attività necessarie per assicurare ai residenti la normale fruibilità dei servizi comuni. Si è potuto constatare che l'amministrazione diretta ha avuto effetti positivi sul controllo della morosità da servizi. Inoltre, il rapporto più immediato con gli inquilini ha consentito di seguire meglio le problematiche di convivenza, e di conoscere in modo più puntuale le esigenze manutentive sia negli appartamenti che nelle parti comuni. Tutti questi segnali hanno portato a maturare la decisione di avviare un progetto che, nel corso del biennio 2011-2012, dovrebbe portare ACER ad amministrare la totalità dei fabbricati in locazione. I vantaggi offerti all'utenza dalla gestione diretta sono:
- un unico interlocutore per tutte le problematiche riguardanti sia l'alloggio che le parti comuni
- una sola bolletta da pagare in cui vengono inserite sia le spese per l'affitto, sia le spese condominiali
- risparmio sulle spese di tenuta del conto corrente, delle spese di commissione per il pagamento delle quote condominiali e delle spese per la riproduzione e l'invio della documentazione, quale bilancio preventivo, bilancio consuntivo, riparto spese
- maggiore possibilità di contatto rispetto ad un amministratore privato, visto l'ampio orario di ricevimento del pubblico e delle telefonate garantito dall'Azienda.
Per l'attività di gestione diretta, ACER richiede un compenso in linea con le tariffe applicate dagli amministratori convenzionati.
- DISPOSIZIONI PER MANCATO PAGAMENTO DELLE QUOTE CONDOMINIALI
Gli assegnatari sono tenuti al pagamento puntuale del canone di locazione e delle quote condominiali secondo le modalità e i termini indicati dall’ACER e dai regolamenti(allegato:regolamento_di_uso.pdf) relativi all’autogestione o al condominio.
Ogni componente del nucleo avente diritto è obbligato in via solidale (cioè il pagamento può essere richiesto a ognuno per intero) al pagamento di quanto dovuto per l’affitto dell’alloggio e per la gestione delle parti comuni.
La morosità nel pagamento delle spese per servizi è equiparata a quella relativa al canone di affitto.
Qualora l’ACER si sostituisca nel pagamento delle spese condominiali per quanto dovuto e non pagato da parte dell’assegnatario nei confronti dell’autogestione o del condominio, oltre agli interessi legali (2,5%) sarà richiesto un rimborso spese pari al 10% di ciò che non è stato versato con un minimo di euro 5.
Questo rimborso spese si giustifica in quanto gli assegnatari sono tenuti a rimborsare integralmente all’Azienda le spese sostenute per i servizi ad essi prestati.
Precisiamo inoltre che, tramite la riscossione del canone, l’ACER può incassare dagli assegnatari le quote relative alle spese di manutenzione ordinaria delle parti comuni.
Se gli assegnatari si rendono morosi per un periodo superiore a tre mesi, il Comune può pronunciare la decadenza salvo i casi di sospensione dall’assunzione del provvedimento di cui ai commi 4° e 5° dell’art. 32 della Legge (azzeramento della morosità attraverso piani di recupero ovvero gravi e comprovate situazioni personali o familiari del nucleo assegnatario) e di cui all’art. 10 del regolamento comunale (allegato:contratto_locazione.pdf) per la sospensione dell’emissione del provvedimento di decadenza.
- RISOLUZIONE PROBLEMATICHE DI CONVIVENZA
All’interno delle realtà dei fabbricati ACER, siano questi con appartamenti tutti in affitto ma amministrati in forma condominiale o siano veri e propri condomini, le cause che maggiormente danno origine ai problemi di convivenza sono generalmente:
1. uso non corretto di spazi comuni, delle pertinenze ad esempio occupare un’area comune in modo esclusivo, occupare il garage assegnato ad altro nucleo ecc.., e presenza di abusi edilizi.
2. uso non corretto dell’alloggio che può causare disturbo (abitudine di ricevere persone durante la notte, adibire l’alloggio ad attività illecite e immorali, tenere animali molesti ecc..)
3. uso non corretto dell’alloggio e/o delle parti comuni che ingenera pericolosità (ad esempio mancata chiusura del gas, allacciamenti abusivi ecc..)
Si tratta di utilizzazioni dell’alloggio che contrastano con le disposizioni del regolamento d’uso
L’art. 30 della Legge Regionale n. 24/2001 e succ. mod. ed int. prevede, in caso di grave violazione del regolamento d’uso, (allegato:regolamento_di_uso_pdf.pdf) la decadenza dall’assegnazione che sarà disposta dal Comune.
Di conseguenza, quando si verifica una delle violazioni predette, l’ACER provvede a segnalare all’interessato la necessità di ripristinare la situazione patrimoniale oppure la necessità di cessare il comportamento molesto. Quando le violazioni permangono, configurandosi una grave violazione del regolamento d’uso, l’ACER si trova costretta a segnalare al Comune la posizione per l’eventuale decadenza dall’assegnazione.
L’Azienda si è dotata di una propria struttura per la gestione delle situazioni di convivenza più complesse. In alcuni casi, ove la conflittualità coinvolge interi fabbricati, si stanno anche sperimentando collaborazioni con mediatori professionisti che operano direttamente sul posto, in contatto con le famiglie.
- LIQUIDAZIONE QUOTE ALLOGGI VUOTI
Nei fabbricati in gestione all’ACER può verificarsi che vi siano alloggi rilasciati dagli assegnatari e che, prima di una loro riassegnazione, restano per un certo periodo vuoti. L’Azienda, per non creare difficoltà economiche, garantisce il pagamento delle quote condominiali per alloggi vuoti nella misura del 100% e con cadenza semestrale. A tal fine l’amministratore dovrà inoltrare una nota nella quale dovrà specificare l’ammontare della rata ordinaria mensile dovuta per l’alloggio vuoto nell’esercizio di riferimento (bilancio preventivo).


